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IL GRIFONE FORMA GIOVANI TALENTI

12 giugno 2017

Non solo le notizie positive certificate dall’assemblea degli azionisti, con il miglioramento della situazione e prospettive di ulteriori benefici, alla luce delle operazioni già imbastite per il corrente esercizio.
Tra i propri asset il Grifone trae linfa vitale dalla formazione continua di giovani talenti, un focus nel core business di una società di calcio nell’era moderna. Esempi come il precoce attaccante Pietro Pellegri sono sulla bocca di tutti.
I calciatori usciti dal settore giovanile, e attualmente in attività nel calcio professionistico, sfiorano il numero di 100 sotto l’attuale gestione. Un circolo virtuoso innescato anni fa, che si alimenta delle capacità di chi opera nel settore e delle linee guida tratteggiate dal club, per allevarli in casa e allenare il loro senso di appartenenza.

Nel campionato Mondiale Under 20 appena concluso, dove l’Italia si è classificata terza, ottenendo un posizionamento mai raggiunto in precedenza, tre giovani nati nel 1997 si sono messi in evidenza dando un importante contributo alla causa.
Tre calciatori allevati nel Genoa come Giuseppe Panico, Paolo Ghiglione e Rolando Madragora. Ragazzi italiani sbocciati tra le fila del Grifone, prima di prendere la loro strada e chissà, magari imboccare in futuro la strada di un eventuale ritorno.
Al di là dello splendido lavoro condotto nella Cantera a chiometri zero sponsorizzata B&P, l’idea di puntare su talenti italiani, piuttosto che prelevati dall’estero, sta dando frutti importanti e incentiva l’opera di setaccio, che il Grifone conduce a livello di scouting sul mercato indigeno.