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Torneo di Capodanno, Genoa leva 98: chiude al 3° posto.

Inter-Genoa 5-0; Milan-Genoa 1-0; Torino-Genoa 0-1.

Giornata intensa per i ragazzi del Genoa leva 1998. Quadrangolare di altissimi livello con Inter (considerata in questa lva come una delle prime tre squadre in Europa), Milan e Torino e conclusione al terzo posto, grazie alla sportività del Torino che ammette il gol subito (con palla che varca la linea i quasi un metro), originariamente non concesso dall'arbitro.

“Chapeàu” ai granata. D'altronde, da sempre la realtà diretta da Benedetti – oltre 170 partite in serie A per il granitico difensore granata – sono una grande e corretta scuola calcio apprezzata in tutta Italia. Veniamo alla cronaca. 

 

Inter – Genoa 5-0

Impatto critico col Torneo per i grifoni. Alle 10 di una mattinata fredda e gelida, Inter- Genoa.

I rossoblù, a causa delle difficili condizioni della viabilità, arrivano sul terreno di gioco non più di 15 minuti prima dell'incontro. Inter già in campo per scaldarsi sul terreno innevato. I dirigenti rossoblù chiedono mezzora di posticipazione per poter preparare “un pò meglio” il match, ma gli organizzatori non lo consentono.

Così, scende in campo un 11 “freddo e non concentrato”, proprio nell'incontro più ostico del torneo. Ne esce uno 0-5 a vantaggio dell'Inter – peraltro indiscutibilmente superiore, tecnicamente, ma anche fisicamente grazie alla avvertibile presenza dei 3 “pilastri” africani – ma permane il rammarcio di non aver potuto effettuare la gara con questi nerazzurri “alla pari”. 

Con la consolazione per capitan Barabino e colleghi, di una sconfitta con un gol subito in meno del Real Madrid, recentemente battuto da un sonoro 6-1 proprio da questa Inter. Doccia e tea caldo, per sgombrare la mente e presentarsi con altro approccio allo scontro del pomeriggio, con il Milan.

 

 

Milan – Genoa 1-0

Alle 14,30 Milan-Genoa. Finisce 1-0  per i rossoneri sponsorizzati bwin, che segnano il gol partita al 10' del secondo tempo in netto fuorigioco.

Garbata richiesta dei rossoblù, verso l'arbitro che non cambia opinione e il match si incanala sul risultato finale con il Milan che si chiude a riccio nonostante le folate dei tecnici e veloci, ma un pò “leggeri”, Re e Troni. Centrocampo in ordine a macinare gioco con i lanci di Barabino, ma soprattutto un Magni e un Fassone dinamici e in partita. Bravo Bellussi tra i pali e nelle uscite e, con lui, Cellerino, nel secondo tempo.

 

 

Torino – Genoa 0-1

Si arriva al terzo match, in cui i grifoni – questa volta in elegante divisa bianca con fascia rosssoblù al petto – si scontrano con i leali coetanei del Torino, recenti vincitori del Torneo Football Domani. Finirà Torino-Genoa 0-1. 

La cronaca. Fermo Barabino per un risentimento al polpaccio sinistro, le redini del gioco passano su Fassone che se la sbriga assai bene. E' il Genoa a fare la partita, con Troni e Radjienovic (quest'ultimo dai grandi mezzi fisici, ma ancora acerbo di grinta) in evidenza. ma soprattutto con il neo capitano Salvarezza sugli scudi: brillanti chiusure, anticipi puliti, richiami ai compagni e impostazione decisa. Fin quando, a una manciata di minuti dal termine deve uscire per un incidente – peraltro leggero – ai flessori della coscia con interessamento del ginocchio. speriamo nulla di grave.

Buone  la prova anche dell'intera retroguardia: Marcelli, Marhous e Censini in particolare.

E veniamo al gol. All'11' del secondo tempo netto anticipo di Marcelli che interrompe la manovra granata, Porcelli fa la diagonale e il “velo”, lancio in verticale per Radjienovic e tiro a “botta sicura”,  strepitoso salvataggio del portiere del Toro, palla che scivola sulla sinistra, dove si avventa Re bruciando il diretto marcatore che la infila all'incorocio opposto con palla che batte sul ferro interno ed esce.  E' gol.

Non per l'arbitro che non lo concede. Animate, ma corrette proteste rossoblù. Ma afine match i dirigenti torinisti sconfessano il giudice di gara e ammettono la sconfitta: 0-1 per i rossoblù.

 

 

In evidenza

Citazioni di merito per molti ragazzi: i capitani Nicolò Barabino e Giacomo Salvarezza, innanzitutto. Poi Simone Marcelli, concentrato e puntuale,  Filippo Censini imprendibile (gara con l'Inter a parte)  sulla fascia e abile nei ribaltamenti di fronte e nell'applicazione delle indicazioni del mister, la gagliardia di Andrea Re, le giocate (a intermittenza) di Niccolò Alfano e i grintosi Matteo Magni e Federico Fassone, con i due portieri Andrea Bellussi e Andrea Cellerino, oggi davvero impegnati.

Per Ferrera  e Casaleggio una giornata di soddisfazione, per i ragazzi una di esperienza. ma con la certezza che con questi ragazzi si può costruire  qualcosa: con loro si va lontano.

Genoa che sale al terzo posto. cerimonia nelle brume e nella nebbia umida con i ragazzi di ferrera sorridenti e grati alla società per questa bella esperienza. Con un particolare di differenza: foto di gruppo con coppa in mano, sguardi contenti e, soprattutto, saluto da “terzo tempo” al pubblico accorso numeroso in tribuna. Un gesto di distinzione assai apprezzato da tutti. Avversari compresi.

Si torna a Genova, di buon umore, cantando in pullman e felici di questa importante occasione di confronto e crescita d' esperienza. Società che si distingue, anche grazie alla alla dedizione di tecnici e dirigenti “doc” come Mauro Casaleggio, Mauro Bianco, Luigi Pinna, Riccardo Podestà.

E tutti a letto presto, perchè domani….ci si rituffa in campionato con la Praese.