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Torneo di Capodanno, Genoa leva 2001: chiude al 2° posto.

31 gennaio 2010

Inter-Genoa 4-1; Accademia Inter-Genoa 1-5; Torino-Genoa 1-2

Due vittorie e una sconfitta per i ragazzi di Marzi e Carozzino. con pregevoli gol di Zazzeri, Brunoz  con 3 reti e soprattutto Pellegri, capocannoniere rossoblù nel torneo, con ben 4 reti . Citazioni di merito per lo stesso Pellegri e Arena. Grande soddisfazione per i dirigenti rossoblù, Michele Sbravati in primis, per l'attento lavoro di selezione e relazione realizzato da Emanuele Crespi che il Genoa sta facendo con l'obiettivo di valorizzare al “calcio giocato” i migliori piccoli talenti della regione, grazie al progetto Genoa Future Football. 

Al Torneo di Capodanno, se n'è potuto vedere il sognificato: nulla di meno della grande Inter e qualcosa in più di tutte le altre compagini.  La cronaca.

Inter- Genoa 4-1

Impatto durissimo per i ragazzi di Marzi e Carozzino. Su un terreno di gioco innevato, non poteva di peggio che capitare l'Inter. Ne nasce un incontro vivace, con i rossoblù che cercano di tenere botta e, all'inizio, ci riescono. Poi capitolano, pur con il gol della bandiera segnato dal bravo Zazzeri.

Tutti sotto la doccia, tra gli applausi per meritarsi un teà caldo, ma soprattutto prepararsi al meglio per i match del pomeriggio. Non è facile per bambini di 8 e 9 anni alzarsi alle 5.30 del mattino, salire su un pullman, viaggaire per oltre 2 ore e buttarsi sul campo geliod e innevato. tanto più incontrando i beniamini di casa, l'Inter. ma questo è il gioco. e quel che piace dei grifoncini è lo spirito: sorriso, pacche sulle spalle e stretta di mano ai forti avversari.

 

Accademia Inter- Genoa  1-5

Pomeriggio assai più sereno per il Genoa. di fronte la seconda squadra dell'Inter, l' “Accademia” e per i rossoblù l'incontro prende il senso della rivincita.

Sale in cattedra il duo Brunoz – Pellegri che, seppure in teoria poco affiatato, mostra di che pasta è fatto. “5 gol 5” d'autore per le due punte rossoblù,  con tripletta del neo arrivato Brunoz e conferma di Pellegri, bomber di razza.

Vittoria per 5-1 che porta allegria, consapevolezza dei propri mezzi, sorrisi in tribuna per i genitori dei piccolo grifoni e, non ultimo, una differenza reti positiva. Si va al terzo match, con la possibilità di salire sul podio: scontro con il vecchio “cuore toro”.

 

Torino- Genoa 1-2

Torino nella elegante divisa bianca, sponsor Beretta gigantesco sulle maglie, ma soprattutto nientemeno che il Presidente del Torino, Urbano Cairo in tribuna. Partita corretta, ma accesa ed agonistica. Come sempre quando grifone e toro si incontrano. saranno i vecchi fasti.

Rossoblù in vantaggio già nel primo tempo. Bel fraseggio, azione corale e palla che si stampa nella rete per merito del solito Pellegri. Soddisfazione in panca,….papà compreso.

Comprensibile reazione del Torino che schiaccia il Genoa alla ricerca del pari, anche se i rossoblù hanno più occasioni per il raddoppio. Così non è, e a pareggiare sono i granata.

La partita sembra incanalata sull'1-1, ma complice l'eccellente prestazione del portiere Sivori ( un nome, una garanzia, anche se il “mitico Omar” era un funambolo dell'attacco) e, quando meno te lo aspetti è ancora Pellegri – a una manciata di minuti dal termine – a involarsi e insaccare. Genoa batte Torino 2-1. Per la soddisfazione di tutta la dirigenza e gol che dà il secondo posto in classifica ai grifoncini e che testimonia il lavoro di crescita collettiva della leva più piccola. bene così, con complimenti a tutti i ragazzi da parte di Sbravati, Barabino e Ghigliotti.

 

In evidenza:

Soddisfazione negli spogliatoi e preparazione della cerimonia di premiazione. Secondi solo dietro la grande Inter. Applausi per  tutti, con una citazione di merito per Daniele Arena, per il già citato Pietro Pellegri in coppia con Brunoz, per il brillante Matteo Zazzeri e il coriaceo “genoano doc”, Luca Veraldo. Ma soprattutto, in evidenza il lavoro fatto dalla dirigenza. Essere qui a Milano e “giocarsela” alla pari considerati diversi bacini d'utenza e il gap numerico, non è cosa di poco conto. Anzi, è cosa che dà morale.

E anche per i Carozzino e Marzi Boys' i complimenti del pubblico: per essere stati gli unici a fine cerimonia ad andare sotto la tribuna a ringraziare. Un gesto distintivo e di valore. E partenza per Genova consapevoli di aver fatto appieno il proprio dovere. Con un ringraziamento alla dirigenza “febbricitante” di Marco Pellegri, di Emanule Crespi, di Luigi Pinna,