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Si chiude il 2009 del Genoa Cfc: una stagione indimenticabile.

31 dicembre 2009

La pausa di fine anno offre spazio a un consuntivo. Un 2009 straordinario ed una società in crescita.

Auguri di buone feste e, soprattutto, di un felice 2010 a tutti i vistatori. Ma, grazie alla pausa delle festività di fine anno, è anche tempo per qualche riflessione sull'anno 2009 per il Genoa Cfc.

Iniziando dalla prima squadra, passando per il settore giovanile e finendo con la Scuola Calcio Genoa Cfc. Un anno importante, di crescita strutturale e organizzativa, di successi, di riconoscimenti. A tutti i livelli.

Iniziando dalla prima squadra che nel corso dell'anno solare 2009 si è “stabilmente” insediata in Serie A alla sua sola seconda stagione, raggiungendo il 5° posto in campionato, ma anche suffragata dala quinta posizione per punti conquistati (63 e con una partita in meno) nell'arco dei 12 mesi solari del 2009, la quarta squadra per numero di vittorie (18) e soprattutto la riconquista dopo 18 anni del palcoscenico europeo con la conquista dell'ammissione alla Uefa Europa League, giocando in veri “templi” del calcio come l'Arena Typ di Praha o il mitico “Mestalla” di Valencia. 

E ancora, la vittoria nei due derby, a testimonianza della superiorità cittadina, con la Sampdoria per 3-1 a  primavera e per 3-0 un mese fa.

Ma, in sintesi, tanti altri sono stati i riconoscimenti del 2009: tra questi, Mister Gasperini nominato tra i primi 5 migliori trainer d'Europa dal prestigioso World Soccer Newspaper, la conquista da parte di 3 giocatori rossoblù, Domenico Criscito, Salvatore Bocchetti e Raffaele Palladino, della nazionale maggiore, fatto che non accadeva da oltre 44 anni. Ma anche la convocazione per le rispettive rappresentative nazionali maggiori, di ben 9 giocatori della rosa, il riconoscimento della squadra eletta “espressione del miglior gioco” dell'anno, il miglior giocatore del 2009 (Diego Milito) in Italia, il miglior realizzatore, sempre Diego Milito per numero di partite giocate e altro ancora.

Insomma, un anno di successi e riconoscimenti assoluti che lanciano il Genoa Cfc su quel posizionamento e quell'autorevolezza sportiva che gli competeva per storia e valori, ma che mancava da decenni.

Per poi passare alla Primavera che è stata protagonista di una stagione ineguagliabile di successi: con due prestigiose vittorie qualila Coppa Italia Tim e la Supercoppa Italiana 2009.

Mai era successo nella storia del Genoa che una formazione giovanile vincesse due trofei nazionali nella stessa stagione, per di più a pochi mesi di distanza dalla vittoria di quel che può essere considerato un vero “campionato del mondo” per Club: il Trofeo del Carnevale 2008 di Viareggio. Merito, in primis, di Mister Luca Chiappino e dei suoi giovani atleti, ma anche di Mario Donatelli e Michele Sbravati impareggiabili dirigenti. perchè i successi della Primavera e del settore giovanile non si fermano qui.

Altri risultati a testimonianza di una stagione importante? Ben 7 giocatori del Genoa Cfc convocati ai Campionati Mondiali di categoria Under 20 e Under 17: Mattia Perin, Alessandro Scialpi, Silvano Raggio Garibaldi e Stephan El Shaarawy per l'Italia, Diego Polenta per l'Uruguay, Isaac Cofie e Dominique Parfait per il Ghana. Ai quali aggiungere i nazionali, sempre Under 20 e 17, Ymeri (Albania), Lazarevic (Slovenia) Stillo (Canada). Con ben 3 capitani: Raggio Garibaldi (Italia), Polenta (Uruguay) e Parfait (Ghana).

E ancora, il debutto in Serie A del più giovane giocatore del 2009, a soli 16 anni e 2 mesi, Stephan El Shaarawy (Chievo – Genoa 0-1) ed il riconoscimento allo stesso ragazzo del Premio Amadei 2009 quale miglior talento del calcio giovanile italiano. Insomma, un risultato che conferma – se il ragazzo si applicherà con professionalità e maturità, raccogliendo le indicazioni dei suoi Mister – di avere un futuro di grandi speranze avanti a sè.

Per finire, ricordando che nella rosa Europa League sono stati inseriti i giovani Primavera Mattia Ferraro, Alessio Grea, Alessio De Bode, Silvano Raggio Garibaldi, Dejan Lazarevic e lo stesso El Shaarawy; nonchè in gare di Serie A anche Leonardo Terigi, Isaac Cofie e Diego Polenta.

Scendendo di una leva, anche tra gli allievi non mancano le soddisfazioni per quella che per Mister Sidio Corradi, dopo una vita in rossoblù, è stata la sua ultima stagione in panchina, ma anche la miglior stagione: squadra ammessa alle finali nazionali culminata con il portiere Riccardo Secondelli convocato in nazionale di Categoria.

Non sono stati da meno i giovanissimi, con ben 5 atleti convocati nella rappresentativa nazionale di categoria.

Altro dato inconfutabile è quello che vede il Genoa Cfc – nel corso della stagione 200-2009 – una delle sole 4 società ad aver traguardato le finali nazionali in tutte le “categorie del Settore Giovanile: Primavera, Allievi e Giovanissimi. Chapèau!

E si arriva alla Scuola Calcio, dove non mancano i riconscimenti sportivi, con successi importanti in vari tornei nazionali con le diverse leve dal 1996 al 2001, ma dove forse è più interessante valorizzare e ricordare la crescita strutturale, organizzativa e tecnica. Risultati e successi che permettono al Genoa di ritrovare ed accrescere la sua naturale vovazione di predominio sul territorio di appartenza: la Liguria e l'entroterra del basso Piemonte.

Risultati concreti, misurabili dalla crescita del personale tecnico professionistico, da quello dirigenziale, medico e massofisioterapico, alle nuove attrezzature ai singoli sempre più ricche e del tutto corrispondenti alla prima squadra, al riconoscimento da parte della Figc del fregio di “Prima Scuola Calcio in Italia”,  alla consegna del primo Pulmino Scuola Calcio dedicato al trasporto dei giovani atleti. 

E ancora, una crescita di progettualità: la creazione e la consegna del Premio di Valorizzazione Barabino & Partners – per i giocatori “Scuola Calcio” debuttanti in prima squadra –  con i primi tre riconoscimenti a Legino, Voltrese Vultur e Goliardica Polis; la realizzazione del Progetto Genoa Future Football – con il Patrocinio della Fondazione Genoa – e l'ampliamento a oltre 800 ragazzi dell' “Universo Genoa”, grazie ala selezione di 9 primarie e qualificate società dilettantistiche, la cura del clima e dello spirito di gruppo interno, l'apertura a momenti di relazione e interscambio con le famiglie culminate nella festa di fine stagione al Museo del Genoa e nella Festa di Natale 2009; la realizzazione del primo servizio fotografico dellla Scuola Calcio allo Stadio Luigi Ferraris e la realizzazione di un aggregante ed emozionante videospot consegnato a tutte le famiglie dei ragazzi.

Tutto, grazie all'impareggiabile competenza, dedizione, lavoro e impegno di tutti i tecnici, dirigenti e collaboratori, tra cui citiamo, per sintesi, tre “simboli”: Michele Sbravati, Santo Bignone, Luigi Pinna. insomma, 12 mesi di grande crescita strutturale, di profilo e credibilità. Gente seria e competente.

Ma dietro a ogni crescita, aogni progetto, c'è una gestione societaria. Attenta, razionale, garantista, di prospettiva. Quella che la diirigenza – con l'AD Alessndro Zarbano e il DG Fabrizio Preziosi in primis , ma anche tutti i collaboratori – stanno portando avanti in grande armonia. Accomunati da  competenza, dedizione e molta passione, rubando anche momenti alla propria vita privata.

Sono un aspetto particolare di questa crescita percepita, il posizionamento e l'immagine dinamica e apprezzata della società. Merito della Direzione Comunicazione e Ufficio Stampa e della Direzione Marketing: due nomi su tutti, Dino Storace e Daniele Bruzzone. Coordinatori e attuatori di un attento, generoso e puntuale progetto di comunicazione fatto di nuove iniziative e spunti originali. Ma anche di una gestione mai strillata, eccessiva, alla ricerca di facile mediaticità. Una comunicazione, al contrario, gradevole e garbata, che recupera le tradizioni, che valorizza il gruppo e non il singolo, diffusa sul territorio di appartenenza e dinamicamente crescente a livello nazionale ed internazionale per autorevolezza e profilo.

E i risultati si vedono: tanti nuovi giovani genoani “under 10” e tante storiche famiglie genoane, un pò sopite nel tempo nei loro entusiasmi, nuovamente motivate e partecipi alle sorti del grifone. 5.000 tifosi al seguito a Valencia e altrettanti a Praha, 3.000 a Odense, sono lì a dimostrarlo. Così come una assoluta unità d'intenti e condivisione con la totalità della tifoseria.

L'ultimo nota è per chi sta rendendo possibile questa nuova stagione di ritrovato orgoglio e di soddisfazioni sportive: la proprietà, la Famiglia Preziosi, iniziando naturalmente dal Presidente Enrico Preziosi.

Aveva preso impegno, soprattutto dopo l'estate 2005, che il Genoa sarebbe stato un “progetto importante”. In 4 stagioni ci sono state tante soddisfazioni, tanti successi e, soprattutto la crezione di un gruppo unito e coeso, l'espressione di un gioco divertente e peculiare, di una società simpatica , di uomini e ragazzi dagli avvertibili valori.

Insomma il progetto c'è, il Genoa cresce. Grazie Presidente! Grazie a questo progetto, nel futuro del calcio italiano, noi ci saremo.

E auguri sinceri ai ragazzi di tutte le leve di tutte le età. Perchè sia un 2010 divertente, appassionato, stimolante e ricco di soddisfazioni

Auguri sinceri di un sereno 2010 a tutti, quindi. Per chi nel Genoa opera e per chi il Genoa lo “vive da tifoso” tutti i giorni.

Che poi, sono un pò la stessa cosa. Quello che anni fa il Professor Scoglio descrisse così:  “Il Genoa ? una razza diversa: non gente comune, non semplici tifosi. Loro sono un popolo, il Popolo rossoblù”.