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Serata da “attrazione fatale” a Fontanegli

10 giugno 2012

Tecnici, dirigenti, rappresentanti della Fondazione Genoa, ospiti di Barabino & Partners. E’ festa!

Allegria, amicizia, buon umore, cordialità, ma anche senso di appartenenza, coesione, rispetto reciproco e valori condivisi: quelli del Genoa Cfc, lil club più antico d'Italia, ma anche la prima Scuola Calcio in Italia.

L'appuntamento era al “Forchettone” di Fontanegli, tipico locale a conduzione, manco a dirlo, rossoblù. Adesioni quasi al 100%, pochi assenti giustificati: il “Maestro della Tecnica” Claudio Maselli, impegnato in Piemonte, Luca Pinna e Massimo Cavallari; Bignone e Ottone per inderogabili motivi personali.

Presento oltre 40 persone tra tecnici, dirigenti, staff medico, massofisioterapisti, neo entranti e personaggi storici della vita del Genoa Cfc Scuola Calcio.

Si è aperta la serata con il saluto e l'applauso con standing ovation a Luigi Pinna che lascia la Scuola Calcio – forse con un “arrivederci” – dopo 15 anni di attività: figura centrale, carismatica, storica, di riferimento, riconosciuta da famiglie e colleghi. L'applauso è stato genuino e generoso.

Poi tra scherzi, battute, aneddoti e barzellette, parola a Carlo Mantero a Stefano Rummolo. Senza dimenticare Majorana, Milani, Gesmundo, Pellegri, Gradia, Hassan, Rabacchi, Sarno, Scarso, Rossi, Pellicori, the doctors, Seghezzo e Ratto, i “masso” Luca Crespi, Fernandez, Addeo e altri ancora. Tutti hanno partecipato, tutti hanno condiviso in un reale e sereno ambiente di festa e di amicizia. Con qualche momento di emozione.

E poi i tecnici, da Bianchi a Marzi, da Bettella a Bianco, da Casaleggio a Ferrera, da Bugli a Bruzzo a Sisinni, a Furla, De Prà, al Prof. Calligaris e tanti altri, ognuno dei quali si è messo a raccontare gli aneddoti di stagione, ma anche a cimentarsi (riservatamente) sui futuri talenti della Scuola Calcio rossoblù.

Su tutti la new entry di Mister Spinelli che ha raccontato l'emozione del suo goal sotto la Nord, campionato di serie B, contro la Fidelis Andria (ndr: qualcosa che ad Andria, ancora non si scordano….) 

Via Sms o al telefono, sono arrivati i saluti di Diodato Abagnara, Pietro Lo Monaco, Alessandro Zarbano, Daniele Bruzzone e Dino Storace. Ancor prima quelli del Vice Presidente, Gianni Blondet.

In sala e non solo, utti consapevoli dei risultati conseguiti: 17 tornei nazionali vinti in stagione. E da quando Barabino & Partners è al fianco del settore preagonistico, sono ben 55 gli atleti delle leve 96,97 e 98 che sono passati al Settore Giovanile. Cosi come giova ricordare che sono attulamente 13 i giocatori professionisti – leve dall'89 al 93 – attualmente impegnati in Serie A, B o C, cresciuti nel Genoa Scuola Calcio. Chapeaù direbbero in Francia. Belin, dicono a Genova.

Noi ne siamo orgogliosi, così come orgogliosi della serata passata insieme, al punto che si sono fatte le 2 di notte. Grazie a Federica Poletto, Valentina Cavalleri e Jacopo Pedemonte per i supporti gestionali, grazie a Maurizio Ghigliotti , splendido organizzatore e progettistadi mille occasioni (ieri con suo fratello Michi), grazie ai rappresentanti della Fondazione Genoa, “patrocinatore” del Genoa Cfc Scuola Calcio, Cristina Moresino e Paolo Marini.

In un altro momento sarà il tempo dei bilanci agonistici, gestionali e comportamentali: su cui comunque, non c'è dubbio di sortaper i crescenti risultati ottenuti. Ora è il momento dei ringraziamenti.

E allora, grazie a tutti i citati, ma anche a quelli erroneamente dimenticati. Grazie soprattutto a Michele Sbravati e Andrea Bianchi per il lavoro e la motivazione che hanno saputo trasmettere a tutti. Grazie a Marcello Musso per il coordinamento e ad Emanuele Crespi per il progetto Genoa Future Football. Grazie a Tano Press e Giulio Hassan per la premura e le attenzioni fotografiche dimostrate continuamente.

Grazie, come pubblicamente ripetuto nel corso della serata alla proprietà e al Presidente Enrico Preziosi. Grazie ai nostri 150 atleti e alle loro famiglie che ci danno entusiasmo, voglia di fare e rinnovata motivazione. E grazie a tutti questi splendidi “ragazzi” della Scuola Calcio, alcuni più giovani e altri di mezza età, per cui e con cui vale la pena proseguire in questo splendido progetto di crescita.

 

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