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S’è spenta la voce di Alfredo Provenzali.

14 luglio 2012

A 78 anni, ieri a Genova. Con lui, Ameri, Ciotti e Bortoluzzi si chiude un’epoca: quella del calcio spettacolo via radio. Indimenticabile.

Il Genoa Cfc Scuola Calcio, partecipa con commozione e ricordo alla scomparsa di Alfredo Provenzali. Voce storica, signorile, professionale, emozionante, fotografia di un'anima da gentiluomo e simbolo di un'epoca: il calcio alla radio.

Noi del Genoa Cfc Scuola Calcio, lo ricordiamo riprendendo un articolo pubblicato oggi dal

Corriere della Sera

Si è spento Alfredo Provenzali, voce storica di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Io non lo conoscevo. Non di persona. Come tanti l’ho solo ascoltato. E come tutti mi è dispiaciuto sapere che si è spenta la sua voce.

Ci sono voci che ti avvolgono. E proteggono, quasi fossero quelle degli amici più cari. Le riconosci, quando le ascolti. Ti hanno accompagnato nei momenti bui e nelle gioie improvvise. Anche se si è trattato di calcio, sono sempre ricordi. E’ sempre vita.

Il calcio in radio può essere sublime. Lo preferisco di gran lunga a quello televisivo. E’ poetico. E antico. Appartiene al passato, quindi a qualcosa di sicuramente più intenso. Si sa, la memoria colora di bello quasi tutto quel che non c’è più. Ma la radio ha resistito. In certi casi è rimasta uguale a se stessa. A certi livelli non si è tradita.

Non c’è partita con la tv. Non vi si trova la volgarità di un commento scontato o invidioso. Né l’accanimento della telecamera su un becero labiale. In radio, poi, devi essere davvero bravo. Non ti aiutano le immagini. Né la tua bella faccia. E nemmeno il tuo nome, anche se noto.

Con professionalità e passione, una partita di pallone diventa una favola. Aspetti che arrivi qualcuno a salvare Biancaneve. A volte i cronisti ti raccontano che è arrivato il principe a baciarla, e vissero tutti felici e contenti fino alla prossima giornata. Altre volte ti segnalano che ancora dorme, la bella, e non esiste al mondo una possibilità che si risvegli.

Certe radiocronache riescono ad essere piacevoli, anche se le gare in questione non interessano a chi le ascolta. Hanno un ritmo accattivante, una melodia seducente. Come certe canzoni, non ti stancano mai. Così le ascolti e le riascolti. E sai che se accendi la radio le ritroverai.

Come alcune voci. A volte si spengono per poi tornare.

Quella di Provenzali non tornerà più. La frequenza è sparita. Si è persa. E sfortunatamente questa volta non è colpa dell’antenna, né di una galleria troppo lunga.

Francesca Blesio