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Scuola Calcio B&P, festa Genoa

5 giugno 2014

Amore per la maglia, orgoglio di appartenenza, spirito di gruppo. Senza se e senza ma, con un perché. Una serata che ha trasudato genoanità da tutti i pori. E snocciolato numeri che, un addendo dopo l'altro, fanno della Cantera Genoa (per valori, risultati, strutture e organizzazione) una delle migliori realtà nel segmento. Brindisi, sorrisi, discorsi, premi. La festa di fine stagione del Genoa Cfc Scuola Calcio ha radunato dirigenti e tecnici, preparatori e istruttori, osservatori e collaboratori al Ristorante La Vetta sulle alture di Pegli. Il posto più indicato come metafora della scalata compiuta dalla scuola calcio più antica in Italia, fondata nel 1902, durante i dieci anni di attività del responsabile giovanile Michele Sbravati e della sua squadra. E nei quasi sei anni contrassegnati dall'impulso fornito dalla sponsorizzazione di Barabino & Partners, fautrice di un piano di sviluppo imperniato su tante idee quanti investimenti, a partire dai due impianti che sono considerati dei gioiellini rispetto ai canoni regionali: i centralissimi campi alla Marina Park e lo Sciorba Stadium gestito da Genoa SportCity.

Memore dei suoi trascorsi e della sua formazione, il tecnico Gian Piero Gasperini, rientrato da poche ore da un viaggio all'estero, non è voluto mancare e ha portato i suoi saluti a Luca e alla famiglia Barabino, a Michele Sbravati, Andrea Bianchi, Maurizio Ghigliotti, Stefano Bettella e a quanti davanti o dietro le quinte svolgono un lavoro straordinario sotto l'insegna del Genoa e la passione per il calcio. Il circolo virtuoso instaurato sul modello di vasi comunicanti funziona con la precisione di un orologio, facendo sì che in media 18 atleti per leva ogni anno passino dal settore pre-agonistico a quello giovanile. Sono centocinquantatrè i ragazzi delle leve dal '96 al 2001 tesserati  nel settore giovanile e provenienti dalla Cantera. Le esplosioni di giocatori come Perin e Sturaro, dopo El Shaarawy e altri, non fanno altro che alimentare entusiasmo e motivazioni in chi opera in questo contesto con l'obiettivo di crescere talenti in erba ma, più ancora, formare i giovani dal punto di vista educativo.  Se lo sport è palestra di vita, la Cantera è materia di studio