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News

Milito sul trono d’Europa

23 maggio 2010

Una riflessione sull’uomo e campione. Parliamo di Diego.

Editoriale

Oggi è il più osannato calciatore del momento, non solo tra le frange interiste, ma da quelle di tutta Europa e, probabilmente, Sud America. Parliamo di Diego Milito, El Principe, che qui a Genova conosciamo bene.

Oggi è così. E a noi genoani non resta che ammirarlo, felice e contento, al Bernabeu con la Coppa dei Campioni in mano. Assoluto protagonista del “triplete”. Gol vincente in Coppa Italia, gol determinante nell'ultima di campionato a Siena, doppietta, ieri, a Madrid.

Ma solo nel settembre 2008 fu questa società, il Genoa Cfc, a credere nell'uomo e campione Diego, riportandolo a Genova dalla serie B spagnola dove era retrocesso con il Real Saragoza.

Non mancano i nostalgici. Quelli che “…io l'avrei tenuto!”. Ma è impossibile negare a un campione così, alla soglia dei 30 anni, le soddisfazioni di una vita, di una carriera.

Sorridiamo. Potremo dire ai nipoti di aver visto giocare a Genova, nel Genoa, uno dei più forti giocatori al mondo. Potremo dire al mondo che senza il Genoa e il suo Presidente, il calcio non avrebbe avuto un campione come Milito.

E a fine partita, vedere sgambettare sul Bernabeu anche il piccolo Leandro, figlio di Diego, cresciuto sul mare a Genova e “giovane cuore rossoblù”, aumenta il senso della vicinanza.

L'uomo Diego sarà sempre con un pò di Genoa addosso.