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Il saluto di Giuseppe Sculli a tutti i genoani

Dopo cinque anni intensi e di successi, l’attaccante lascia il Genoa.

Carissimi,

ho sempre preferito i fatti alle parole, ma ci tengo a scrivere queste poche righe per descrivere, dopo cinque anni intensi e bellissimi, cosa provi in questo momento di saluto.

E’ vero, innanzitutto, che d’intesa con la società, lascio Genova e il Genoa. Vado alla ricerca di una nuova esperienza, una svolta talvolta necessaria per la carriera di un calciatore. Alla ricerca di una nuova tappa della mia vita professionale.

Vado via con gli occhi lucidi, ma con il sorriso sulle labbra, guardandovi negli occhi e a testa alta, orgoglioso, lo dico con modestia, di ciò che credo di aver dato e fatto per il Genoa. Orgoglioso di come voi, mi abbiate fatto sentire importante in questo ambiente.

In questi cinque anni, infatti, mi avete prima conosciuto e subito dopo voluto, apprezzato, valorizzato. Mi avete voluto bene, così come io ne ho voluto e voglio a tutti voi. Sono arrivato ragazzo, vado via uomo e con una certezza: la felicità di essere stato considerato un “genoano vero”, uno che ha incarnato lo spirito dei genoani, un giocatore che in campo ha dato il meglio di ciò che poteva esprimere e aveva in sé.

Nella mia carriera ho giocato in diverse società e città, e pur contento di tutte le esperienze fatte, posso affermare che porterò il ricordo del Genoa nella mia mente e tra gli affetti più cari.

Voglio dire grazie al Presidente Enrico Preziosi e alla sua famiglia: hanno avuto fiducia in me scegliendomi, mi sono stati vicini in momenti delicati, mi hanno rinnovato la stima e l’apprezzamento negli anni, hanno contribuito a farmi crescere come uomo e professionista.

Grazie alla società, dalla dirigenza, ai tecnici, con cui ho condiviso, con gioia, questi anni meravigliosi. Grazie allo staff medico e sportivo, insostituibile supporto pratico e psicologico nella vita di un calciatore.

E grazie ai compagni, quelli storici, ma anche quelli più recenti per l’affetto, la sincerità, la cordialità che ha contraddistinto il nostro legame. Con un pensiero in più per quei colleghi, amici veri, con cui ho condiviso tante stagioni: Marco, Omar, Alessio, Mimmo. Con loro, con voi e con tanti altri bravi compagni abbiamo ottenuto successi importanti, ci siamo tolte tante, tante soddisfazioni e abbiamo provato gioie intense e genuine. Come non ricordare i traguardi raggiunti: dalla promozione in Serie A, alla conquista dell’Europa, alle tante gare emozionanti, alle vittorie nel derby.

Infine grazie a voi tutti, tifosi genoani, da Beppe, un ragazzo semplice e schietto che avete fatto sentire “uno di voi”, un uomo che ha avuto il privilegio di essere considerato come uno dei simboli della genoanità.

Avrei voluto salutarvi, domenica scorsa, con una vittoria. Non è stato così, ma lascio comunque una società solida, organizzata e pronta a traguardi importanti, un gruppo di compagni, tecnici e dirigenti, sano, motivato, con professionisti e uomini veri, che sono certo, saprà dare continuità e futuro a questa gloriosa squadra che mi è entrata nel cuore.

Ci rincontreremo sul campo e nella vita. Da avversario leale, ma da amico vero. Un’amicizia che negli anni è diventato un sentimento profondo e che spesso mi ha commosso. Nel mio modo di essere, di fare ho sempre cercato di dare ciò che avevo dentro, in termini di forza fisica e mentale, ed esprimere il meglio di me per questi colori e per questa maglia: il Genoa.

Siate certi che questo sentimento lo porto con me e lo conserverò nel tempo come uno dei ricordi più cari e intensi della mia vita di calciatore.

Un abbraccio a tutti,

Giuseppe, “Beppe” Sculli