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Gioventù rossoblu in prima squadra.

6 luglio 2012

Cinque “Campioni d’Italia” in ritiro a Bormio e un prodotto “originale” de La Cantera Genoa.

Sir James Spensley avrà alzato il sopracciglio, dato una boccata di pipa, una lisciata ai baffi e avrebbe detto “Yes, we are. Here, they are”.

La prima scuola di calcio istituita in Italia (1902), quella del Genoa Cfc ed il settore giovanile festeggiano un giorno speciale.

Non capita tutti gli anni, al primo giorno di raduno ufficioso della prima squadra, di fare un bagno così di genoanità. Con un pokerissimo di giovani Campioni d’Italia con la Primavera: Lazarevic, Perin, Polenta impegnato con l’Uruguay per le Olimpiadi di Londra 2012, Ragusa, ma anche Alhassan era già nel gruppo. Un vincitore del Torneo di Viareggio, Lamanna, altri ragazzi con le stimmate rossoblù, come Sampirisi e Zima.

E un prodotto “originale” de La Cantera Genoa:quello Stefano Sturaro, leva 1993, cresciuto prima nella “sua” Riviera di Ponente e poi nella nostra Scuola Calcio.

Senza dimenticare chi già calca palcoscenici ancora più importanti, addirittura di Champions League, come Stephan El Shaarawy,  che arrivò nel Genoa Cfc ancora bambino che aveva 10 anni, ma che mise subito d'accordo molti, consapevoli delle sue potenzialità.  E altri ancora che sembrano alle porte della Serie A, come Cofie e Boakje, i “gemelli ghanesi”, ancora di proprietà del Grifo.  Medaglie al valore sportivo.

Merito di tecnici e dirigenti appassionati, merito di un progetto voluto dalla proprietà Preziosi e valorizzato da chi ne ha fatto missione quotidiana. Merito di un metodo: quello del settore giovanile e preagonistico del Grifo.