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News

Genoa-Milan 1-0.

9 maggio 2010

La cronaca del match

VITTORIA PER 1-0 SU MILAN IN GARA A PORTE CHIUSE.

LA FINE DEL CAMPIONATO HA UN ALTRO SAPORE.

Genoa matematicamente al 9°posto.

Nella assoluta tristezza del Ferraris senza pubblico – per la decisione in extremis della prefettura di fare disputare a porte chiuse Genoa-Milan, ritenuta a rischio – il solito Sculli regala una meritata vittoria ai rossoblu' contro un avversario apparso sottotono.

  

Il Genoa, guidato dall'allenatore della Primavera Luca Chiappino – perche' Bruno Caneo, il vice di Gasperini (squalificato), e' rimasto bloccato in Spagna dalla nuvola del vulcano islandese – mantiene cosi' l'ottava posizione, obiettivo minimo dopo una stagione comunque positiva. Il Milan, intraprendente ma poco determinato, specie sottoporta, dove Pato latita e Borriello non trova varchi, conserva comunque il terzo posto con un buon margine di tre punti grazie al pareggio della

Sampdoria a Palermo.    

  

La partita e' stata preceduta da una manifestazione di tifosi genoani dalla stazione Brignole allo stadio per protestare contro la decisione di vietare l'ingresso del pubblico. Era stata indetta per ''accogliere'' i tifosi milanisti, dopo la sorprendente decisione del Casms di consentire la trasferta ai milanisti 15 anni dopo l'uccisione del genoano Vincenzo Spagnolo da parte del milanista Simone Barbaglia, ma ha cambiato matrice in corsa.

La scelta dell'Osservatorio e' stata criticata da molti a Genova, a cominciare da sindaco e presidente della Regione, che ieri hanno lanciato l'ultimo appello alle autorita' nazionali per evitare incidenti; dai sindacati di polizia, dai tifosi. ''Un ritorno alla normalita' nei rapporti tra le due tifoserie va preparato mesi prima, non deciso all'improvviso'', e' l'invito fatto a piu' voci.

  

Nella tarda serata di ieri, il prefetto Musolino e'intervenuto in extremis con una scelta apprezzata da molti, a iniziare dal patron del Genoa Enrico Preziosi, che ha criticato invece il Casms. Poiche' la trasferta dei milanisti era stata confermata in una seconda riunione dall'osservatorio, il rappresentante del governo non ha avuto altra scelta che fermare tutti, a iniziare dai 25.000 abbonati (identificabili) genoani.

  

Nel silenzio del Ferraris e' andata in scena una partita surreale, con le grida dei giocatori che fanno tanto atmosfera da sfide di campetti e di cortili. Spicca la voce di Leonardo, che grida ''bravi'' ai suoi, impegnati in timidi tentativi di rompere il gioco del Genoa. I rossoblu' infatti mantengono l'iniziativa nel primo tempo senza pero' creare pericoli a Dida.

Spingono con Palacio e provano a costruire con la coppia Zapater -Juric, ma non c'e' intesa nei pressi dell'area rossonera, dove Acquafresca e' avulso dal gioco e le iniziative evaporano anche a causa della scivolosita' del campo, bagnato per le forti piogge.

  

Le poche emozioni arrivano pero' sul fronte d'attacco milanista, prima con un gol annullato a Pato perche' quando spizzica di testa in rete su calcio di punizione e' in fuorigioco; poi con un tiro di Borriello respinto di pugni da Amelia. Il Genoa reclama un rigore per fallo su Juric, che l'arbitro fischia invece fuori area.

  

Nella ripresa c'e' piu' Milan all'inizio, con Borriello in evidenza, bloccato due volte da Amelia. Ma e' il Genoa a passare al 12' con il solito Sculli, che segna di testa su corner di Fatic sbucando dal nulla in mezzo alla disattenta difesa rososnera.

  

Il Genoa sfiora il 2-0 con un gran tiro di Acquafresca che dal limite centra la traversa; poi controlla senza affanni (anche perche' Flamini si fa mandare fuori per due gialli) e rischia solo nel finale su colpo di testa di Huntelaar, che da pochi passi butta l'occasione migliore tirando alto.

  

Alcune centinaia di tifosi del Genoa, rimasti fuori dallo stadio, festeggiano la vittoria e riescono anche a salutare la squadra, che dopo la gara li va a cercare fino ai cancelli e consegna loro le maglie. Ma in 25.000 dentro al Ferraris sarebbe stata tutta un'altra cosa.

(ANSA).