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7° Torneo internazionale Football Domani: Genoa al 4° posto

28 dicembre 2009

Sconfitta di misura con l’Empoli (1-0), ma risultato di prestigio per i rossoblù.

Termina con un prestigioso 4° posto per il Genoa Cfc il 7°Torneo internazionale Football Domani. Al termine di una gara molto combattuta ed equilibrata i rossoblù di Mister Ferrera e Caroizzino, cedono con il minimo scarto ai bravi e corretti ragazzi dell'Empoli. 1-0 il risultato finale.

Pubblico numeroso al Sanguineti e significativa rappresentanza dei vertici genoani a testimonianza della considerazione della Scuola Calcio nel progetto societario e del clima di grande amalgama in società: presenti sugli spalti, tra gli altri. nientemeno che il Vice Presidente, Gianni Blondet, il Consigliere d'Amministrazione, Luca Barabino, il Direttore Sportivo, Michele Sbravati e Maurizio Ghigliotti di Barabino & Partners. Presente anche il popolare e bravo giornalista sportivo di Repubblica, Gessi Adamoli, accolto con simpatia e calore dagli addetti ai lavori.

Veniamo all cronaca. Inizio a spron battuto del Genoa che prende le redini del centrocampo, non veloce ma robusto, con Barabino, Marhous e Magni, ben supportati, dalle spinte di Censini a sinistra e, soprattutto, Marcelli sulla fascia destra.

Il Genoa spinge e sembra vicino al vantaggio con Porcelli che si invola sulla fascia dopo una bedlla triangolazione Barabino-Troni e, quando arriva a”tu per tu” col portiere empolese, viene platealmente atterrato da tergo. Rigore indiscutibile per  tutti, tranne che per l'arbitro e per il collaboratore di linea che nega l'infrazione. Il pubblico rumoreggia, ma l'arbitro rimane sulle proprie decisioni.

Il Genoa, fin lì caparbio e determinato “sente” il colpo, si disunisce, si deconcentra e arretra. Capisce il momento favorevole l'11 toscano che guadagna terreno e si rende pericoloso in un paio di occasioni. E a metà gara, l'Empoli con un fraseggio al limite dei 16 metri, chiuso da un triangolo ravvicinato dentro l'area, i bianco celesti toscani trovano il vantaggio battendo il pur bravo Cellerino.

Il Genoa, colpito nel morale, prova a riorganizzarsi. Dapprima con una punizione dai 22 metri a fil di palo di Niccolò Barabino, poi  sotto la generosa spinta del sempre impeccabile Marcelli, dell'attento  Bonanno , di un veloce e diligente Censini, del roccioso Magni, apparso superiore nei contrasti, e di un vivace Salvatori, determinante il giorno prima nella vittoria con l'Atalanta e subentrato nel finale a Capitan Barabino che ha dovuta lasciare i terreno a causa di un infortunio al ginocchio sinistro.

Forcing finale con occasioni da lontano per i generosi Troni e Re che, tuttavia non riescono ad impensierire l'estremo difensore empolese e conseguente chiusura del match suull'1-0 per i toscani.

Citazione di merito, infine, per il numero 1 rossoblù, Andrea Bellussi, che sia con l'Empoli in un paio di occasioni, così come nell'intero torneo si è mostrato portiere di valore e di prospettive: senso della posizione, carattere e reattività, tra le sue caratteristiche. Con più robustezza fisica e costante applicazione in allenamento, potrebbe rivelarsi una pedina importante per il futuro rossoblù del settore giovanile.

Al fischio finale, invece, rammarico per i rossoblù più per il buon gioco espresso nei due match odierni e  per il doppio “torto” subito; con il team manager Podestà che “contiene” Mister Ferrera, visibilmente contrariato e propenso a disutere con la terna arbitrale: in mattinata un gol non visto e non assegnato dall'arbitro contro il Portsmouth e in pomeriggio, un rigore che poteva cambiare il senso del match.

Empoli corretto, pratico e sportivo che – sia chiaro – non ha demeritato, imponendosi con una prova quadrata e diligente e mostrandosi quella Scuola Calcio valida e brava, da anni riconosciuta come una delle più prolifiche in Italia.

Volti scuri e qualche “lacrrimone” negli spogliatoi rossoblù, ma anche la consapevolezza di uscire dal torneo con l'idea di essere squadra  sempre meglio impostata, coesa e di valori in crescita. Questo, almeno, il messaggio di complimenti di Luca Barabino ai ragazzi, a fine partita.

Ne è convinto Gianni Ferrera che ha tenuto a ribadire ai suoi come “talvolta le sconfitte servano più delle vittorie per formare carattere ed aumentare cultura e impegno sportivo. Usciamo da questo torneo con più convinzione di quanto ne avevamo venerdì, consapevoli di essere una realtà nazionale della leva 1998. Pronti a nuovi tornei a stagione inoltrata in cui, i ragazzi, si faranno trovare pronti e cresciuti”.

Anche Michele Sbravati nei corridoi del Sanguineti, ricordava come “aver giocato alla pari con società storiche e blasonate a livello giovanile quali Atalanta, Udinese, Portsmouth ed Empoli è formativo, serve a “misurarsi” tra società professionistiche e testimonia la crescita di questo Genoa e del lavoro della Scuola Calcio. Le sconfitte, poi, a undici anni, servono ad accrescere il valore e la motivazione per  futuri successi”.

Una cosa appare certa: il Genoa leva 1998 appare consapevole della sua forza. Pronto per rituffarsi e crescere in campionato e confrontarsi nuovamente sui palcoscenici nazionali ed esteri prima dell'estate.

Per la cronaca, l'altra squadra cittadina, la Sampdoria, è stata sconfitta dall'Atalanta – ieri battuta dal Genoa nelle qualificazioni – per 4-2, chiudendo al sesto posto.

Infine, un ringraziamento e i complimenti vivissimi all A.Athletc Club Genova, eccellente organizzatore di questo 7° Torneo Football Domani.

 

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