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27 gennaio: il giorno della Memoria

27 gennaio 2010

Per non dimenticare

Giorno come tutti gli altri per molti di noi. Giorno di festa e di allenamenti per la Scuola Calcio Genoa. Ma anche un giorno di riflessione. perchè anche i nostri ragazzi non devono ignorare, non devono aver paura di sapere e le loro famiglie non dimenticare. Non è un motivo di schieramento religioso o di parte, è un dovere della società civile.

Per legge della Repubblica Italiana, il 27 gennaio è il giorno della Memoria, la Shoah. Una giornata che ruota attorno ad un unico grande obiettivo: non dimenticare gli orrori del nazismo, le deportazioni nei campi di concentramento e lo sterminio di massa compiuto nei lager con sistematica ferocia.

8 mila italiani deportati e mai tornati, oltre 6 milioni di cittadini europei, polaccchi e ungheresi in particolare. Uomini, donne, vecchi, ma anche bambini. Tanti bambini, come i ragazzi di oggi, come i nostri figli. Caricati sui treni per un viaggio senza speranza e senza ritorno. Inconsapevoli, verso i campi di sterminio tedeschi.

Tutta l'Europa oggi, celebra il Giorno della Memoria. Lo fa nei luoghi simbolo della tragedia, le baracche di Auschwitz e degli altri campi – tra cui la Risiera di San Sabba a Trieste – dove furono concentrati gli uomini e le donne destinati alla morte o ad una lunga prigionia fatta di stenti e sofferenze.

Lo fa nelle capitali delle nazioni che hanno vissuto in prima persona il dramma delle deportazioni. Lo fa nel giorno in cui avvenne, 65 anni fa, la liberazione proprio del campo di Auschwitz Birkenau, che della tragedia è diventato il tragico e più noto emblema.

In una giornata apparentemente uguale alle altre, non bisogna dimenticare. Anche la Scuola Calcio Genoa lo fa.